venerdì 26 settembre 2008

Sogni


Stanotte ho fatto uno di quei sogni che ti permettono di svegliarti male la mattina.
Una cosa del tipo che sei in macchina e al semaforo (rosso) ti fermi ma la macchina lentamente va avanti perché non si preme bene il pedale del freno.
E hai un pick-up e lentamente, dall'alto ti avvicini alle altre auto e ti accorgi che ci passi sopra ma il tuo mezzo è così grande che sembra escano indenni una volta passate.
E questo incrocio è pieno di gente straniera che non parla la tua lingua e le ultime due macchine non ci passano. Una veccia Alfa Romeo e una Micra se non ricordo male. E sono le uniche due con a bordo italiani. Un qualche cugino di una qualche amica mia che non conosco e non ho mai visto ma nel sogno sai che è il cugino e lo accetti.
E poi sei in un parcheggio con la tua macchina enorme con i freni che non vanno e le altre due un po' ammaccate e un po' strisciate e ti rendi conto che ti costerà un sacco di soldi perché tutta la carrozzeria è strisciata.
Per fortuna poi mi rendo conto che è un sogno, mi quasi sveglio, appallottolo un po' il cuscino, guardo l'ora. Le sette e qualcosa e non prendo più sonno.
Scendo con il piede sbagliato.
Provo con un

"Singin': "Don't worry about a thing, worry about a thing, oh! Every little thing gonna be all right. Don't worry!"

Ma fa poco.
Poi tra una cosa e l'altra inizio a dimenticare il sogno e ricordo la cosa di Tetris.
Quella dei pezzi, di girarli in un modo piuttosto che nell'altro e ricordo che ieri ho fatto una bella partita proprio a Tetris.
La morale? beh non c'è ma in ogni caso non potete dire che nei sogni accettiamo le cose per come sono senza sapere il perché. Nella vita reale un po' meno.
Welcome...to the real world.
(citando le prime parole di Morpheus una volta che Neo è stato scollegato da Matrix)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Proprio ieri ho letto un articolo sui sogni (Focus gennaio 2008).
Pare che i sogni aiutino ad imprimere nella memoria permanente i fatti accaduti durante la giornata che altrimenti dimenticheresti. Sono un elaborazione di quello che si sta vivendo con una reinterpretazione emotiva. non vanno rivisti come qualcosa di inquietante, piuttosto come informazioni da eleborare. Non sto parlando di interpretazioni da psicanalisi (interessante, ma da lasciare agli esperti).
Consigliavano di andare a dormire concentrandosi sui fatti della giornata in modo tale da provocare i sogni. Tenere sul comodino un notes x annotare i sogni oggettivamente così come li si vede e solo poi annotare commenti (del tipo ero angosciato, ero felice, mi ha stupito quell'oggetto etc etc).
In un certo periodo di tempo si dovrebbe notare una modifica nel comportamento x l'effetto dell attenzione posta ai fatti del giorno e all'elaborazione notturna.
Indirettamente ho già provato questa cosa, ora che mi è chiaro un meccanismo mi ci applico. =)
Non deve necessariamente essere tutto angosciante....

GasPanic! ha detto...

Pensa che la storia del blocco note l'ho teorizzata con un amico la scorsa settimana parlando di CERN, buchi neri e pensieri che una volta che sorge il sole perdono tutta la loro credibilità perchè svegliandoti nel mondo reale hai lasciato quel piccolo particolare chiave nell'altro mondo.

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